Andare a vivere e lavorare in Brasile: com’è la vita e consigli utili

Vivere e lavorare in Brasile rappresenta un autentico sogno per molti, ma è possibile realizzarlo se si dispone degli strumenti di verifica adeguati e si conoscono le giuste modalità operative. Per trasferirsi in Brasile, è fondamentale avere una visione generale del paese per poter effettuare le proprie valutazioni. È proprio con questo obiettivo che nasce la presente guida esaustiva, che si propone di fornire tutte le informazioni necessarie per un trasloco di successo.

Vivere in Brasile: un quadro della situazione

Il Paese ha un clima imprenditoriale e un’economia in forte crescita che lo ha posizionato come una delle prime 10 economie mondiali e questo apre a opportunità di lavoro e di investimento. Qui è possibile avere accesso a spiagge bellissime, paesaggi incantevoli e luoghi visitati da turisti di tutto il mondo come:

  • Il Mato Grosso;
  • Il Rio delle Amazzoni;
  • L’Amazzonia;
  • Le cascate dell’Iguazu.

In Brasile, il clima è estremamente favorevole e ci sono numerosi vantaggi nel contesto generale per coloro che decidono di trasferirsi qui. Tuttavia, è importante considerare anche i limiti e gli svantaggi che possono sorgere, come una burocrazia spesso lenta e un caos normativo che non è sempre favorevole a coloro che sono di fretta. Inoltre, in alcune regioni brasiliane, soprattutto lontano dalle grandi città, si può notare una certa carenza di infrastrutture come scuole e ospedali pubblici.

Il costo della vita in Brasile e il lavoro

In Brasile il costo della vita varia considerevolmente a seconda delle regioni e delle città in cui si decide di stabilirsi. Ad esempio, nelle principali città brasiliane come Rio de Janeiro o San Paolo, il costo della vita è generalmente più elevato. In media, il costo della vita in Brasile rimane comunque inferiore rispetto all’Italia.

La ricerca di lavoro nel paese potrebbe risultare un’impresa non sempre facile, pertanto è importante effettuare opportune verifiche di fattibilità prima di decidere di vivere in Brasile. I settori con maggiori opportunità di lavoro per gli stranieri includono il turismo, l’ingegneria e il vasto campo tecnologico. È consigliabile iniziare la ricerca di lavoro prima di trasferirsi definitivamente.

I documenti per andare a vivere in Brasile

Entriamo nello specifico vedendo quali sono i documenti necessari per vivere e lavorare in Brasile. Il visto turistico, necessario per visitare il paese e soggiornarvi per 90 giorni, non può essere rinnovato ed è per questo che devono essere previste ulteriori soluzioni per chi vuole rimanere all’interno del paese come lavoratore.

Per fortuna esistono diversi tipi di visto come:

  • Il visto da investitore: il visto da investitore rappresenta uno dei modi più semplici per ottenere il permesso di residenza. Per ottenerlo bisogna investire in una nuova azienda o in una già esistente sul territorio una determinata cifra di reais. Gli investimenti privati senza l’apertura di una società non danno diritto a questo tipo di visto. L’importo deve essere trasferito legalmente in Brasile tramite bonifico bancario. Per avviare un’attività in Brasile, è necessario fornire una copia del passaporto tradotta da un traduttore giurato e ottenere il CPF (Cadastro de Pessoas Físicas), simile al codice fiscale;
  • Visto da pensionato: per ottenere il visto bisogna presentare la prova di una pensione equivalente o superiore 1300 euro;
  • Visto per lavoro: Il visto per lavoro ha una validità di due anni con la possibilità di proroga per altri due anni. L’autorizzazione è di competenza del Ministero del Lavoro e dell’Impiego mentre la richiesta di autorizzazione spetta all’azienda che assume il lavoratore. Per richiedere il visto di lavoro sono necessari i seguenti documenti: passaporto valido per almeno 6 mesi, una fototessera recente, un certificato dei carichi pendenti legalizzato presso la Procura e rilasciato negli ultimi 3 mesi, un certificato del casellario giudiziario legalizzato presso la Procura e rilasciato negli ultimi 3 mesi.

Per chi ottiene un visto e un permesso di residenza è opportuno ricordare che una volta trascorsi i 90 giorni di permanenza in Brasile, è obbligatorio registrarsi presso l’ufficio della Polizia Federale e successivamente richiedere il CPF.

Traslochi Italia-Brasile senza stress

Per traslocare i propri effetti personali, i mobili e tutti gli strumenti indispensabili per iniziare una nuova vita in un paese extraeuropeo come il Brasile è importante rivolgersi a un’azienda che abbia esperienza nelle tratte internazionali e conosca le procedure di sdoganamento alla frontiera. Un’azienda specializzata, come noi di Bliss Moving, capace di guidare il trasloco in ogni sua fase, dalla creazione della bolla di carico fino all’arrivo nella nuova casa diventa indispensabile per interfacciarsi con le autorità locali e fare in modo che il trasloco avvenga senza stress e in maniera fluida. Inoltre, appoggiarsi a noi permette anche di avere il vantaggio di una spedizione oltreoceano assicurata così da proteggere i propri beni da danni e perdite.